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La tecnologia DYNAMIS PRC avanza: presentato il primo prototipo anche a guida autonoma

Nel 2021 il primo prototipo elettrico ma per la stagione 2022 non si accontentano di replicare e basta: la nuova monoposto sarà anche a guida autonoma

Milano, 30 giugno 2022. <a href="https://www.dynamisprc.com/">DynamiΣ PRC</a>, il Team di Formula Student del Politecnico di Milano è ambizioso e non scende a compromessi. Composto da più di 100 studenti, ogni anno con dedizione e passione progetta e costruisce un prototipo di auto da corsa. La squadra gareggia nel campionato di Formula SAE, una competizione universitaria internazionale che conta più di 15 eventi globali e 600 università partecipanti.

Il Team meneghino, dopo essersi dimostrato brillante già dal primo anno in elettrico, risultando fin da subito primo tra le squadre italiane e tra i primi trenta al mondo, non concede pause all’innovazione. Parte subito per la stagione 2022 con la voglia di fare che lo contraddistingue e sceglie di implementare la guida autonoma sul suo prototipo. Così facendo, ottimizza, per così dire, classicamente la vettura per la massima performance ma poi, non accontentandosi, la dota di un sistema stereoscopico di videocamere e di un lidar. Quest’ultimo è un radar a corto raggio che, combinato alle videocamere invia informazioni ad un potente computer di bordo, interamente programmato dai ragazzi del Team. Questo pilota fatto di dati e circuiti, tramite speciali sistemi di guida, tali da compensare la presenza di un pilota reale, rendono la macchina in grado di correre autonomamente in un tracciato classico di Formula Student. Da qui il nome del nuovo prototipo: DP13 Autonoma.

Le gare Formula Student si svolgono sempre in paesi diversi, posizionandosi anche nelle principali piste automobilistiche del mondo, ma non sono come un normale Gran Premio di Formula 1. Ogni competizione è divisa in due sessioni, una statica e una dinamica, che a loro volta sono costituite da più prove. L’evento statico consiste in una valutazione del “Design”, in cui conta esclusivamente l’aspetto tecnico della vettura, in un “Cost Report”, dove si considera l’aspetto economico, e, infine, in una prova denominata “Business Plan”, dove si valuta la capacità di realizzare una strategia di marketing completa intorno alla macchina. Gli eventi dinamici invece consistono nel testare direttamente in pista la vettura realizzata. Quest’ultima dovrà affrontare quattro diverse prove: “Acceleration”, “Skidpad”, “Autocross” ed “Endurance&Efficency”, le quali mostreranno ai giudici rispettivamente accelerazione, bilanciamento, miglior tempo sul giro e affidabilità del prototipo progettato.

Questo progetto evidenzia come degli studenti riescano, con passione, dedizione e sacrificio, a coniugare studi e attività extracurriculari. Tutto questo, mettendo in pratica quanto imparato nelle aule del Politecnico di Milano e riuscendo a portare a termine un progetto così ambizioso, confrontandosi con una realtà di fatto piena di difficoltà comparabili a quelle aziendali sotto molti punti di vista.